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Besciamella agli agrumi

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Ricetta che avevo letto di sfuggita al supermercato, non è pertanto l’originale. Ma è venuta molto molto bene!

50g di burro
50 g di farina 00
2 arance
una tazza abbondante di brodo vegetale
sale, timo

Grattugiate la scorza delle arance e unitela alla farina che avrete pesato. Spremete quindi le arance e tenete il succo a portata di mano.
A parte, preparate un brodo vegetale e tenetelo caldo.
In una pentola fate sciogliere il burro tenendo la fiamma bassa e, proprio come per la besciamella normale, una volta sciolto il burro aggiungete un po’ di farina per volta, sempre rimestando. Quando avrete versato tutta la farina e avrete così ottenuto una pappetta, versate a piccole dosi la spremuta d’arancia, mescolando per far sì che venga assorbita. Una volta finita la spremuta, continuate a diluire con il brodo fino a raggiungere la densità desiderata.
A fuoco spento aggiungete un po’ di timo et voilà!

Ottima sia come condimento per pesce e verdure sia per pasta, riso, orzo… è molto colorata (mi spiace per la foto!) e molto buona, farà una gran scena!

Risotto agli agrumi

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Riso carnaroli (1 tazzina da caffé a testa)
Agrumi vari
Dado vegetale bio
Taleggio
Olio e/o burro
Scalogno o cipolla tritati
Liquirizia (un bastoncino a testa, facoltativo)

Ricavate un po’ di scorza dai vari agrumi, senza tagliare fino alla parte bianca della buccia, e tenetela da parte. Tagliate gli agrumi a metà e ricavate una spremuta, va bene un mix dei succhi insieme.  Tagliate a dadini il formaggio.
Preparate il brodo mettendo l’acqua sul fuoco e buttando il dado a ebollizione.
Fate scaldare un filo d’olio (e/o una noce di burro) nella pentola in cui prepareremo il risotto, quindi fate rosolare lo scalogno tritato e le scorze degli agrumi: attenzione, queste si bruciano facilmente!
Prima che si brucino le scorze buttate anche il riso e fatelo tostare. Contiamo 18 minuti a partire dalla prima mestolata – alterneremo un mestolo di brodo a uno di spremuta.
Certamente avrete più brodo che spremuta: è normale! Ed è meglio, in modo da non fare un risotto troppo forte di sapore.
Trascorsi i 18 minuti, spegnete il fuoco e buttate il taleggio nel risotto, girando per mantecare.
Mentre impiattate, date una spolveratina di liquirizia sui piatti e se volete, lasciate il resto del bastoncino a lato di ogni piatto.
Se siete più creativi, oltre che usare la liquirizia per decorare, potete fare mille cose con gli agrumi avanzati: formine, ghirigori… Come vedete io mi sono limitata ad una presentazione casereccia-minimal.

Uno dei miei risotti preferiti.