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Riso Venere veg tex mex

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Riso venere o riso integrale
Fagioli rossi
Vino rosso
Passata di pomodoro
Cipolla rossa tritata
Peperoncini essiccati (quelli piccoli!)
Sale, zucchero

Ho provato entrambe le versioni di questa ricetta e devo dire che la preferisco con  il riso integrale anche se in effetti il riso Venere fa sempre molta più scena, col colore.
Fate cuocere il riso a seconda delle indicazioni che trovate sulla scatola (ogni riso Venere ha i suoi capricci!). Intanto in una padella fate scaldare poco meno di un dito di vino rosso, aspettate che evapori l’alcol, quindi fate rosolare una manciatina di cipolla tritata, i peperoncini sbriciolati e versate la passata, salate e aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero. Coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un po’.
Quando la salsa si sarà ridotta, aggiungete i fagioli scolati e ricoprite la padella, girando di tanto in tanto.

Per servire in maniera carina, mettete il riso nel piatto, fate un buco nel mezzo e versate lì il condimento. Buon appetito!

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Risotto agli agrumi

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Riso carnaroli (1 tazzina da caffé a testa)
Agrumi vari
Dado vegetale bio
Taleggio
Olio e/o burro
Scalogno o cipolla tritati
Liquirizia (un bastoncino a testa, facoltativo)

Ricavate un po’ di scorza dai vari agrumi, senza tagliare fino alla parte bianca della buccia, e tenetela da parte. Tagliate gli agrumi a metà e ricavate una spremuta, va bene un mix dei succhi insieme.  Tagliate a dadini il formaggio.
Preparate il brodo mettendo l’acqua sul fuoco e buttando il dado a ebollizione.
Fate scaldare un filo d’olio (e/o una noce di burro) nella pentola in cui prepareremo il risotto, quindi fate rosolare lo scalogno tritato e le scorze degli agrumi: attenzione, queste si bruciano facilmente!
Prima che si brucino le scorze buttate anche il riso e fatelo tostare. Contiamo 18 minuti a partire dalla prima mestolata – alterneremo un mestolo di brodo a uno di spremuta.
Certamente avrete più brodo che spremuta: è normale! Ed è meglio, in modo da non fare un risotto troppo forte di sapore.
Trascorsi i 18 minuti, spegnete il fuoco e buttate il taleggio nel risotto, girando per mantecare.
Mentre impiattate, date una spolveratina di liquirizia sui piatti e se volete, lasciate il resto del bastoncino a lato di ogni piatto.
Se siete più creativi, oltre che usare la liquirizia per decorare, potete fare mille cose con gli agrumi avanzati: formine, ghirigori… Come vedete io mi sono limitata ad una presentazione casereccia-minimal.

Uno dei miei risotti preferiti.

Risotto colorato ai fiori di zucchina

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Questo è IL RISOTTO.

Siccome ne vado molto orgogliosa, ci tengo a specificare che la ricetta è mia mia mia! Cioè: penso che chiunque sia in grado di inventarsi un risotto, specialmente se è allo zafferano con della verdura dentro… comunque sia è diventato uno dei miei risotti preferiti.

10 fiori di zucchina
3 zucchine piccole (di quelle allegate ai fiori)
una mozzarella
riso carnaroli (una tazzina da caffé a testa)
dado bio per brodo vegetale
una bustina di zafferano
pecorino grattugiato
olio d’oliva o una noce di burro
cipolla tritata
pepe

Pulite i fiori di zucca dai pistilli, sciacquateli e tagliateli a metà. Lavate anche le zucchine e tagliatele a striscioline. La mozzarella a dadini.
Intanto mettete l’acqua in un pentolino medio-piccolo in cui terremo pronto il brodo.
In una pentola più grande, in cui prepareremo il risotto, fate scaldare l’olio o il burro e rosolate la cipolla tritata, quindi versate il riso e i fiori di zucca. Quando il riso si sarà tostato, potete procedere con la prima mestolata di brodo e mettere il timer a 18 minuti a partire da questo momento.  Quando il brodo è stato assorbito, versate le zucchine a striscioline. Procedete con il brodo continuando a mescolare e quando mancano 5/7 minuti alla fine versate nel risotto quasi pronto la mozzarella a dadini e la bustina di zafferano. Mescolate velocemente per quanto possibile.
Al trillo del timer, spegnete il fuoco, mantecate con il pecorino e spolverizzate con pepe nero.

E’ buonissimo!

Risotto alle castagne

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Riso carnaroli (una tazzina da caffé a testa)
Una confezione di castagne cotte (nei supermercati le trovate al reparto frigo/frutta, sottovuoto)
Burro o olio d’oliva
Cipolla tritata
Dado vegetale bio
Parmigiano grattugiato
(Se volete, panna o latte)

Come al solito, preparate un pentolino di brodo vegetale e tenetevelo lì da parte in caldo.
In una pentola fate soffriggere la cipolla tritata in burro o olio caldo. Aggiungete il riso e fatelo tostare per un minuto. Sbriciolate le castagne sopra il riso e, se volete, potete bagnare con della panna o del latte. Cominciamo con le mestolate di brodo caldo: mestolo di brodo, mescolare, mestolo, mescolare e così via per 18 minuti.
Al 18° minuto, spegnete il fuoco e versate un pugnetto di formaggio grattugiato dentro al risotto, quindi mescolate velocemente e servite.

In questo caso la ricetta originale prevedeva anche aglio, salsiccia e ovviamente brodo di carne. E’ stata una mia scelta quella di rendere il risotto più “dolce”. Come la zucca, anche le castagne per me sono un alimento più dolce che salato 🙂

Risotto verde (agli spinaci)

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Non riuscirò mai ad eguagliare quello arcibuono di mia nonna che è il trionfo del burro, della panna e dell’amore… comunque è riuscito più che degnamente.
Si accompagna bene, superfluo dirlo, coi muffin agli spinaci.


Spinaci surgelati a cubetti (un cubetto a persona)
Riso carnaroli (una tazzina da caffè a persona)
Burro o olio d’oliva
Cipolla tritata
Un bricchetto di panna da cucina
Parmigiano grattugiato
Dado vegetale bio

Cominciate a buttare gli spinaci ancora surgelati in una pentola con poca acqua salata. Nel frattempo, mettete l’acqua anche per il brodo vegetale, che lasciate lì coperto una volta pronto. Quando scolate gli spinaci, non versate via l’acqua diventata verde ma mettetela in un pentolino. 
Nella pentola “principale” fate soffriggere la cipolla nell’olio o burro, unite il riso e fatelo tostare qualche secondo. Cominciate a diluire alternando l’acqua di cottura degli spinaci al brodo vegetale.
Al nono minuto, cioè a metà cottura, aggiungete gli spinaci e continuate a mescolare: il risotto diventa più verde, vero?
Mantecate con la panna e il parmigiano.

Pesantissimo, ma bis assicurato.

P.S.: Vi aggiorno sui miei propositi per il 2010: un esame sui 5 entro luglio è andato. Evvai!

Risotto ai porcini

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Mattinata al mercato con coinquilino (sì, questa è una delle novità del 2009,5)! Dove acquistiamo un kilo di porcini dalla bella faccia.

A casa, il dramma è stato scoprire come pulire un dannato fungo enorme. Cosa che magari per molti di voi è scontata, be’, PER ME NON LO ERA. Non capita spesso di dovermi relazionare a porcini veri e non secchi.
Comunque per voi ignoranti come me poco fa, sappiate che:
– la spugnola non va tolta;
– un po’ di pellicina sulla testa sì;
– va raschiato il gambo;
– non vanno passati direttamente sotto l’acqua ma è meglio usare una salvietta/scottex umida e strofinare delicatamente.

Visto che i gambi alla griglia secondo me sono un po’ sprecati, ho deciso di impiegarli per un risotto. Semplice, che conosciamo tutti. Eccolo qui:

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Riso carnaroli (una tazzina da caffé a testa)
Brodo (io uso il dado vegetale)
Burro
Prezzemolo
Porcini (secchi o no)
Prezzemolo
Parmigiano grattugiato
Vino bianco

Preparate una pentola col brodo e lasciatela lì a fiamma bassissima. Su un altro fornello mettete la pentola in cui farete il risotto (quindi larga) e ci sciogliete una generosa porzione di burro. Aggiungete i gambi dei funghi (nel mio caso) tagliati, lasciateli dorare e buttate il riso facendolo tostare qualche secondo, poi versate poco vino e lasciate evaporare l’alcol. A questo punto, per 18 minuti – munitevi di timer -, aggiungerete mestolo per mestolo un po’ del brodo, continuando a girare il riso. Non fatelo troppo liquido!
A cottura ultimata, spegnete il fuoco e continuando a girare il riso versateci l parmigiano e il prezzemolo (quante mani si devono avere? Due ma abili). Servite e fatevi fare i complimenti, anche se il grosso del lavoro lo fanno i porcini…

Per la cronaca: le teste dei funghi le ho poi grigliate. Dritta veloce per farlo:

in un bicchiere o terrina piccola fate un preparato di olio d’oliva, aglio tritato e prezzemolo: spennellate le teste sopra e sotto e metteteli sulla griglia così.
Molti usano anche il peperoncino, secondo me è troppo. Buonap!