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Confettura di prugne

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Che cosa si fa in un pomeriggio di convalescenza a casa quando fuori piove e si ha un cestino di frutta che si sa che non mangerete mai da sole? Una conserva, naturalmente!
I barattolini homemade danno una soddisfazione… Per fare questa marmellata non vi servirà nemmeno il Fruttapec.

1kg di prugne
1kg di zucchero
il succo di mezzo limone

…e come per ogni confettura, tanta pazienza!
Denocciolate le prugne tagliandole grossolanamente, quindi mettetele in una pentola capiente dai bordi alti. Aggiungete il succo di limone e lo zucchero e accendete il fuoco a fiamma media, rimestando. Quando le prugne si iniziano a disfare, abbassate la fiamma e lasciate a cuocere: le prugne dovranno disfarsi e la marmellata dovrà raggiungere la consistenza desiderata (fate la prova con una goccia su un piatto: se fatica a scivolare, è densa!).
Noterete che non ho usato il passaverdura (non ce l’ho!). Se la frutta non si disfa, date una veloce passata col minipimer: il risultato sarà buono ugualmente.

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Sformato di mele e porri

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Ecco una ricetta velocissima creata per fare spazio in frigo in vista dei pranzi pasquali!
Ha un sapore molto delicato ed è anche veganizzabile. Vediamo come!

Per 2 persone:
2 porri
1 mela golden
Olio evo, una noce di burro
Latte di soia q.b.
4 cucchiai di farina
Sale, pepe bianco
Pinoli o mandorle

Sbucciate la mela e privatela del torsolo e pulite i porri. Tagliate entrambi a rondelle sottili.
In una padella dai bordi alti, fate scaldare la noce di burro e l’olio, quindi versate i porri e le mele a fettine, salate e lasciate che si ammorbidiscano un po’. Spolverate con la farina e, proprio come se voleste fare una besciamella, aggiungete il latte a filo continuando a rimestare.
Io vi consiglio di provare con mezzo bicchiere al massimo per volta perché dovendo essere infornato, non vogliamo una cosa troppo liquida! Aggiungete anche il pepe bianco.
Una volta raggiunta la consistenza desiderata, versate il composto besciamelloso in una pirofila da forno e coprite con i pinoli o con le mandorle (quelle affettate sottili) e infornate a 180° per 10 minuti.

porrimele

Per veganizzare la ricetta è sufficiente non usare il burro ma solo l’olio d’oliva! 🙂
Prima o poi metterò delle foto migliori, prometto!

Germogli di soia al Martini

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Ebbene sì! Vorrei poter dire che è una mia invenzione ma basterebbe una rapida occhiata a Google… ne esistono tante versioni!
Un ottimo modo per usare il vermouth bianco avanzato dagli aperitivi (ai miei ospiti piace tanto!).

Olio evo o di sesamo
Germogli di soia
Cipolla tritata
Vermouth bianco
Acqua, sale

Fate scaldare in una padella dai bordi alti l’olio e fatevi rosolare la cipolla tritata.
Unite quindi i germogli e salateli. Date una spruzzata di vermouth e lasciate evaporare l’alcol, quindi aggiungete 2/3 mestoli d’acqua (un bicchiere quasi pieno) e lasciate cuocere rimestando ogni tanto, fino alla consistenza desiderata dei germogli.


Sì, a vedersi sono dei comuni germogli di soia, ma garantisco che il sapore è un po’ più deciso!

Marmellata di kiwi

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La mia prima confettura!

Ho preso la ricetta da qui e, con le misure e il procedimento che ho usato io, ve la copio:

1 mela golden piccola
700g di kiwi verdi
130g di zucchero
mezzo bicchier d’acqua

barattoli previamente “sterilizzati”

Sbucciate la mela e tagliatela a dadini, eliminando ovviamente il torsolo. Sbucciate i kiwi e, se non sono abbastanza maturi, tagliateli a fettine. Mettete la frutta in un frullatore e frullate il tutto, aggiungendo se necessario, poca acqua.
Versate il frullato in una pentola, aggiungete il mezzo bicchier d’acqua e cominciate a far cuocere. Dopo 15 minuti circa da quando comincia a bollire, aggiungete lo zucchero e mescolate.
Lasciate quindi che si riduca cuocendo per altri 50 minuti circa o fino a quando non abbia raggiunto una densità marmellatosa.
Avrete tenuto da parte dei barattoli: non aspettate che la confettura si raffreddi, riempite subito i recipienti, chiudete col tappo e poggiateli a testa in giù, vedrete che il tappo non farà più “clic”.

Come per i peperoncini… grande soddisfazione!

Minestra di riso con porri e patate

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Spudoratamente copiata da GialloZafferano, ovviamente con qualche micro modifica.

Sotto la ciotola c’è una tovaglietta bellissima ricevuta in regalo a Natale e di fianco potete notare un panino allo zafferano!

Per 2 persone:
1 tazzina (da caffè) e mezza di riso parboiled
1 dado vegetale bio
Burro o olio evo
200g di patate
230g di porri
prezzemolo, noce moscata, sale
cipolla tritata

In un pentolino mettete a bollire l’acqua per preparare il brodo, intanto tagliate i porri a rondelle e le patate a fettine molto sottili.
Fate scaldare in una pentola l’olio (o il burro) e fatevi rosolare la cipolla (o lo scalogno) con il prezzemolo. Aggiungete le verdure tagliate e salate, facendole insaporire rigirandole – aggiungete anche una spolverata di noce moscata. Quindi versate il brodo caldissimo nella pentola con le verdure e riportate a ebollizione. Buttate il riso e dopo 18/20 minuti la minestra sarà pronta!

N.B.: Una variante più dietetica è quella di sostituire all’olio per il soffritto, il vino bianco: verrà benissimo lo stesso!

Riso Venere veg tex mex

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Riso venere o riso integrale
Fagioli rossi
Vino rosso
Passata di pomodoro
Cipolla rossa tritata
Peperoncini essiccati (quelli piccoli!)
Sale, zucchero

Ho provato entrambe le versioni di questa ricetta e devo dire che la preferisco con  il riso integrale anche se in effetti il riso Venere fa sempre molta più scena, col colore.
Fate cuocere il riso a seconda delle indicazioni che trovate sulla scatola (ogni riso Venere ha i suoi capricci!). Intanto in una padella fate scaldare poco meno di un dito di vino rosso, aspettate che evapori l’alcol, quindi fate rosolare una manciatina di cipolla tritata, i peperoncini sbriciolati e versate la passata, salate e aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero. Coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un po’.
Quando la salsa si sarà ridotta, aggiungete i fagioli scolati e ricoprite la padella, girando di tanto in tanto.

Per servire in maniera carina, mettete il riso nel piatto, fate un buco nel mezzo e versate lì il condimento. Buon appetito!

Anguria frozen cocktail

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Ottimo alla fine di un pasto estivo sostanzioso, fa sia da dessert/sorbetto che da digestivo.

Anguria
Lime
Zucchero di canna
Vodka (liscia, al limone o alla frutta)
Menta

Tagliate a pezzi l’anguria e armandovi di pazienza togliete tutti gli odiosi semini.  Man mano che avete i pezzi d’anguria senza semi, buttateli nel recipiente di un frullatore o minipimer e aggiungete il succo di mezzo lime e un po’ di zucchero (vi consiglio pochissimi cucchiaini o uno solo se usate la vodka alla frutta). Aggiungete la vodka senza esagerare, ci sarà tempo per aggiungerla dopo se serve.  Se non avete tempo per guarnire i bicchierini dopo, mettete direttamente nel frullatore delle foglie di menta! Frullate e versate il mix in un recipiente che possa andare in freezer.
Fate congelare per almeno 45 minuti controllando ogni tanto la consistenza del cocktail.
Io il mio l’avevo servito in questi bicchierini finger food molto trendy ma il commento dei miei commensali è stato “Perché hai voluto punirci con questi mini-bicchierini?”. DOH! Per cui vi metto in guardia: servitelo in bicchieri veri o in ciotoline facili da ri-riempire! Se una volta fuori dal freezer vi sembra troppo solido, rompete i cristalli grossi con una forchetta. Riempite i bicchieri e (se avete tempo) guarnite con foglioline di menta.
Delizioso e freschissimo!