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Archivi del mese: marzo 2011

Zucchine rotonde ripiene

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In genere uso le zucchine rotonde come ciotoline per metterci il risotto ai fiori di zucca ma di recente ho trovato questa ricetta, tra l’altro vegan, che mi ha sedotta:

Zucchine rotonde (è un piatto sostanzioso, una a testa può bastare)
Patate piccole
Pangrattato
Latte (io l’ho usato di soia)
Sale
Cipolla tritata
Pepe o noce moscata
Erba cipollina, prezzemolo

Svuotate le zucchine lasciando la parete abbastanza spessa e tagliate l’interno della zucchina. A parte, mettete dell’acqua a bollire e salatela.
Sbucciate anche le patate e tagliatele a dadini. Scottate per 30 secondi le ciotoline-zucchine in acqua bollente e lasciatele scolare e raffreddare a testa in giù (con la parte cava verso il basso).
Scaldate poco olio in una padella e fate imbiondire la cipolla, quindi aggiungete le zucchine, le patate, le erbe, sale e pepe. Coprite con un po’ d’acqua salata (quella in cui scottate le ciotoline) e solo quando le verdure saranno più morbide, aggiungete mezzo bicchiere di latte.
Quando il composto vi sembra più cremoso, toglietelo dal fuoco, fatelo raffreddare un po’ e aggiungete una manciata di pangrattato, quanto basta a far assorbire parte del liquido avanzato.
Aiutandovi con un cucchiaio riempite le zucchine-ciotoline e infornatele a 180° per 40 minuti. Se volete mettere la calottina come coperchio come ho fatto io, infornatela a metà cottura, se no brucia.

Buon appetito!

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Etica-MENTE

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Ho letto questo articolo sul blog di una barter di Zerorelativo e ho riflettuto anch’io su “Cosa faccio per la Terra” e trovo che, come suggerisce Maddi, farsi un elenco da ampliare man mano sia un’idea utile a me e, chissà, magari anche agli altri:

– faccio una raccolta differenziata dai più definita “maniacale”. Vado regolarmente in discarica a buttare ciò che va lì, non verso l’olio di frittura nel lavandino, i farmaci in farmacia, le pile nei contenitori ecc. (telefono all’Amsa ogni volta che ho un dubbio e ho un nutrito gruppo di persone che mi prende in giro per ciò);
– i vecchi cellulari li “smaltisco” nei cassonetti DonaPhone;
– pratico la Meditazione sui Cuori Gemelli regolarmente;
– non compro quasi mai sacchetti della spesa;
– non mangio carne e non fumo;
– non acquisto acqua minerale né zucchero raffinato e acquisto, per quanto possibile, prodotti biologici;
– faccio beneficienza regolarmente e sostengo un programma di studi per una bambina in India che si chiama Jennifer 🙂 ;
– soprattutto in estate, uso fondi di caffé, gusci di uova e bucce di frutta e verdura per preparare un buon terriccio per le nuove piantine del mio balcone;
– baratto su Zerorelativo;
– studio sulle slide senza stampare nulla;
– uso per lo più “detersivi” home made con alcol, aceto, limone…;

…cos’altro potrei fare?

Intanto grazie a Maddi per lo spunto!

Polpette di melanzane

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Finalmente qualcuno mi ha dato una valida ricetta per farle! Grazie Anna!

Per due persone normoaffamate:
4 uova
1 melanzana
Olio per friggere
prezzemolo tritato
sale, pepe
formaggio grattugiato (io ho usato pecorino)
pangrattato

Dopo averla lavata, tagliate la melanzana a dadini e mettetela in una padella, coprite con acqua salata bollente e lasciate che la verdura diventi morbida. Scolate la melanzana schiacciandola un po’ nel colapasta in modo che perda per bene l’acqua e lasciate intiepidire.
Versate la melanzana in una terrina, aggiustate di sapore con sale e pepe, aggiungete il prezzemolo, due uova sbattute, due cucchiai colmi di formaggio e sufficiente pangrattato a dare la giusta consistenza – dovete essere in grado di fare delle pallette. In padella fate scaldare l’olio.
Formate le pallette, fatele rotolare nelle altre due uova sbattute, nel pangrattato e quindi tuffatele nell’olio. Quando sono belle abbronzate, poggiatele su carta assorbente e servite.

Una salsa che secondo me potete fare e ci sta bene è una raita (yogurt magro, pomodorini, cetrioli e ginger – frullate le verdure e mescolate allo yogurt).