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Archivi del mese: luglio 2009

Gazpacho con fragole

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FINALMENTE!

Tempo fa avevo trovato la ricetta sul sito di un ristorante spagnolo, poi scomparso. Questo è il terzo tentativo di gazpacho con fragole e finalmente è venuto come speravo!
Il dramma è stato capire se il peperone ci va o no: la risposta è NO, con le fragole fa schifo! La preparazione è poco diversa dal gazpacho originale, però la riscrivo lo stesso.

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fragole
pomodori (uno ogni 100g di fragole)
cipolla tritata
un cetriolo se piccolo, mezzo se grande
pan carré
aceto di vino
aceto balsamico
olio d’oliva
sale, pepe

Dopo aver lavato fragole e pomodori e sbucciato il cetriolo, tagliarli a cubetti (per quanto possibile) e metterli in un recipiente ermetico con un po’ di pane spezzettato, la cipolla, aceto balsamico e aceto di vino. Bagna con un po’ d’acqua il tutto (POCA acqua, deve soltanto inumidire il pane), chiudi e riponi in frigo per qualche ora.
Trascorso questo tempo, versa nell’onnipresente coso del minipimer il tutto, aggiungendo olio, sale fino e un pizzico di zucchero. Frullate.
Volendo, potete decorare con qualche fogliolina di menta amabilmente coltivata sul balcone 🙂

Fatemi sapere! Non vorrei che per me sia buonissimo perché sono stufa di fare tentativi…

Berlusconi: non sono un santo

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Trovato appeso in Porta Genova, come lasciarlo lì?

“La fabbrica dei negri” (Gil Scott Heron)

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Finito qualche giorno fa, con sentimenti misti in merito. Non me ne voglia chi me l’ha regalato! 🙂

Sono contraria a chi giudica un libro in base all’autore, per quanto autorevole esso sia, per cui nessun commento su Heron. “La fabbrica dei negri” narra di una protesta studentesca in una università americana, dei collettivi che si formano, della mentalità rigida delle comunità… se non fosse chiaramente un romanzo, potremmo parlare di saggio.
Per questo motivo io l’ho trovato un po’ pesante: mettici anche una traduzione fatta con google EVVAI.
Come si dice per i dischi però, un libro di Heron è un must-have…

Tris di Humus

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In super ritardo posto finalmente la ricetta da aperitivo degli humus fatti per il compleanno di Luci. Con foto molto carina:

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HUMUS DI CECI
Ceci in scatola
Olio d’oliva
sale e sesamo o gomasio
Maionese o Philadelphia Light
Un minispicchio d’aglio
Qualche goccia di succo di limone
Eventuali foglioline di menta per decorare

Scolate i ceci tenendo da parte il liquido e buttateli nel recipiente del minipimer o frullatore. Aggiungete tutti gli ingredienti eccetto la menta. Non scegliete un olio troppo amaro. Frullate tutto, se necessario aggiungete un po’ dell’acqua dei ceci per rendere la purea più liscia e omogenea. Questo humus viene beige.

HUMUS DI BARBABIETOLE:
Ceci in scatola
Barbabietole (una per scatola di ceci)
Olio d’oliva
Cipolla tritata
Gomasio o sale e sesamo
Qualche goccia di succo di limone
Cumino facoltativo

Dopo aver messo un grembiule, tagliate a dadini le barbabietole, tritate la cipolla e scolate i ceci, tenendo da parte l’acqua. Come prima, versate tutti gli ingredienti nel recipiente o frullatore. Qui non sarà necessario diluire con molta acqua dei ceci, perché le barbabietole rilasciano già abbastanza liquido.  Questo viene fuxia, è molto carino!

HUMUS DI LUPINI:
Una scatola di lupini (di quelle che vendono al supermercato)
Olio d’oliva
Gomasio o sesamo

Tenete l’acqua da parte. Sbucciate tutti i lupini, uno per uno! AH AH! Per fare una roba un minimo igienica, io ho inciso il centro del lupino con un coltello seghettato: chiaramente non fate schizzare via il lupino premendo sulla buccia, altrimenti vi trovate un casino in cucina e niente dentro il recipiente del minipimer. Una volta sbucciati tutti quanti, li buttate dentro il recipiente con un po’ d’olio e poca acqua salata, quella tenuta da parte. Se avete difficoltà a frullare, aggiungete poco a poco quell’acqua. Ho messo “gomasio o sesamo” perché questi lupini sono già molto salati. Frullate per tanto tempo perché la tendenza è di rimanere parecchio granuloso. Questo è giallo!

Terminato corteo a Milano, nessun incidente

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…se non fosse che dei manifestanti imbecilli non trovando Corso Buenos Aires, si siano sfogati sotto casa mia.

Nello specifico, contro una Credem e, ancora peggio, contro IL MIO sportello bancomat preferito:

bancomat credem

Adesso sì che la globalizzazione si fermerà.

Gazpacho

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Peperone rosso
Cetriolo
Pomodori (ok anche pomodorini)
succo di limone
olio
sale, pepe
Cipolla tritata
Mezzo spicchio d’aglio facoltativo

Fondamentalmente tagliate a dadini le verdure e mettete tutti gli ingredienti nel coso del minipimer. A me il gazpacho non piace troppo liquido/acquoso, per cui lo frullo fino a granulosità. Di olio d’oliva poi aggiungetene a filo una volta versata la zuppa nelle coppette.

A parte, preparate dei crostini di pane.

Estivissimo.