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Archivi del mese: giugno 2009

“Il piccolo principe” (A. De Saint-Exupéry)

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Regalato a sorpresa da Laura qualche settimana fa (ultimamente tutto ciò che dichiaro di desiderare anche vagamente, compare subito nelle mie mani: che figata! Vi amo!), l’ho letto in una sera.
Trovo che sia una storia molto più per adulti che non per bambini, proprio perché descrive molto bene la crescita.

La trama credo la conosciate tutti, mi sa che sono l’unica della mia età a non averlo mai letto prima… è pazzesco, lo rileggerei mille volte per cogliere tutti i messaggi. Ho trovato addirittura superflue le note biografiche sull’autore, è talmente chiaro.

Comunque da rileggere sicuramente.

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2009? OMG

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Non sono sparita!

A breve ricomincerò a pubblicare cose.

Solo che continuano a capitarmi vicende che non mi fanno stare bene.

Del resto oomsweetom è blogterapia, no?

Però 2009, per favore, basta così. Ne ho abbastanza.

“Le bambine dell’Avana non hanno paura di niente” (B. Pitzorno)

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Finalmente finito di leggere!

Su Anobii c’è scritto che ho cominciato a leggerlo circa un mese fa, in realtà è molto più tempo… un po’ perché per un periodo temevo di averlo perso, un po’ perché è pesante sul serio, nonostante non sia un tomo di chissà che dimensioni.

Essendo una sorta di saggio storico, ha quelle parti piene di note che sembrano non finiscano mai. E’ affascinante però osservare Cuba in diversi periodi storici attraverso l’occhio delle bambine, poi diventate importanti donne, che ci hanno vissuto. 

Non avevo mai letto nessun libro su Cuba, questo mi ha affascinata assai.

Per altro, cercate su anobii.

Orecchiette alla rucola

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Nella votazione ha vinto di poco la ricetta verde su quella rossa. Fa pensare, eh? (!)

Comunque poi metto anche quella del gazpacho, che è decisamente estiva.

orecchiette rucola

Orecchiette, meglio se fatte a mano (ad avere amici pugliesi si hanno di questi vantaggi). Se non avete una nonna pugliese a portata di mano, non chiedete a me come si facciano e arrendetevi a comprarle;
Rucola
un goccio di succo di limone
pinoli
pecorino sardo stagionato o provolone piccante
aglio
olio, sale, pepe o peperoncino

Mettete l’acqua per le orecchiette ecc ecc.
Mentre aspettate che le orecchiettefatteamanodasantedonnepugliesi si cuociano, preparate il fidatissimo minipimer.
Dentro il recipiente del minipimer buttate: la rucola lavata, i pinoli, il succo di limone (pochissimo!), l’olio (mezzo dito di-), sale e pepe o peperoncino (scelta consigliata: uno di quelli essicati MINI, non si deve quasi percepire). Frullate.
Quando le orecchiette sono quasi pronte, cominciate a soffriggere in una padella l’aglio, quindi ci versate le orecchiette pronte e scolate, quindi la salsa di rucola. Mescolate, mangiate.

E’bbbuonissima!

DIIIIN! Non ho finito! Intervallo pubblicitario-musicale:

Oggi ho cucinato con...
“The Predator” [1992, Priority Records]. Assaggino:

Ice Cube – It Was A Good Day

Adesso ho finito davvero. Buon lavoro!

Si Può Fare VS Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo?

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Avendo letto il post sul film “Si Può Fare”, un amico – storcendo il naso, ha commentato che è la brutta versione del celeberrimo film con Jack Nicholson.

Approfittando del fatto che Luca non aveva mai visto il film, fra i miei preferiti, me ne sono regalata una copia.

E’ vero: molte vicende e personaggi sono praticamente identici (Billy per primo: il ragazzo giovane e ansioso che teme la madre ma che corteggia una donna), per quanto la trama sia diversa. Addirittura ho beccato delle battute identiche (le donne che chiedono “Ma siete tutti pazzi?”).

Io però non interpreto “Si Può Fare” come una brutta scopiazzatura italiana del pluripremiato film, semmai ne apprezzo le citazioni – del resto “Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo” resta il miglior film ambientato in una clinica psichiatrica, doveroso riconoscere a Forman il merito di ciò.

Per cui: sì, Manfredonia decisamente ha dato una riletta al film di Forman. Ma è riuscito a fare un film che nonostante questo secondo me resta ben fatto.

P.S.: Non sono mai stata d’accordo sulla traduzione italiana di “One Flew Over The Cuckoo’s Nest”, si tratta di un gioco di parole secondo me intraducibile. Non credete?

Menu di oggi – sì, ma quale?

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Visto che siamo in periodo votazioni, perché no.

Si Può Fare [Giulio Manfredonia, 2008]

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Altro film noleggiato (e restituito troppo in ritardo, ahimé).
Mi interessava principalmente per  Bisio e per la trama letta sul giornale – si basa su storie vere, e i film del genere mi incuriosiscono sempre.
Un sindacalista viene incaricato di occuparsi di una cooperativa di malati in cura psichiatrica, con cui deve in qualche modo “lavorare”. Non sapendo nulla di psichiatria, semplicemente tratta i suoi come… soci.
Che dire:  trovo che interpretare personaggi con disturbi mentali sia difficilissimo, eppure questi attori ce l’hanno fatta egregiamente. Non sono una stra-fan del cinema italiano ma questo film merita tantissimo, per quanto la realtà dei manicomi (o meglio: dei primi risultati della legge Basaglia) ci sembri così lontana.

Mi sono commossa molto.

…poi ok, io mi sono commossa anche per Kung Fu Panda.