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“Chakra”, Loretta Zanuccoli

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Da oggi questo libro è acquistabile su Amazon (e nelle librerie)! 

Ho avuto la fortuna di poter leggere questo libro in anteprima, essendo disponibile nei centri PHYL italiani.
E’ incredibile come un libro di sole 155 pagine possa contenere così tante informazioni. Che è un po’ ciò che si esclama dopo un corso di PHYL: “E’ incredibile quante cose abbia imparato in un week-end solo!!!”.
Non voglio influenzarvi troppo ma vi suggerisco di aprire bene la mente regalandovi una bella lettura.

Panini allo zafferano

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Mi è stato regalato “I love cooking… pane”, una di quelle scatole giganti con il kit apposito per cucinare. E’ bellissimo, ho iniziato a fare dei bei panini in casa! Questa è una delle ricette riportate sul libretto incluso.
(Mi dispiace che in foto sembrino verdognoli, vi garantisco che sono carini, buoni e gialli!)

 

 

 

 

Per una dozzina di panini:
500g di farina (00, Manitoba o di grano duro)
200g di latte
75g di burro
25g di lievito di birra fresco
30g d’acqua
sale
una bustina di zafferano

Su un piano di lavoro o in una grande terrina versate la farina, sbriciolate il più possibile il lievito amalgamandolo. Quindi aggiungete il latte, il burro a tocchetti e, sempre impastando, l’acqua e lo zafferano. Solo per ultimo il sale!
Quando l’impasto sarà elastico e formerà una bella palla giallina, coprite con un panno inumidito e lasciate lievitare in un luogo tiepido (il forno spento usato qualche ora prima va bene, dev’essere però tiepido, non caldo!).
Dopo almeno 45 minuti, riprendete la pasta e formate delle pallette, disponendole già sulla carta da forno (e quindi sulla teglia). Lasciate rilievitare così per almeno 75 minuti.
Trascorso questo tempo, fate cuocere i panini per 20 minuti a 180°. Dopo 10 minuti di cottura, aprite il forno solo per far uscire l’umidità in eccesso (così c’è scritto).

Devo provare a farli anche con i semi di papavero e con le noci!

Tonno tataki

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E’ un piatto che prendo spesso nei ristoranti giapponesi, è davvero buonissimo! E visto che al compleanno mi hanno regalato un bel libro di cucina jap, ho deciso come mio solito di provare la ricetta modificandola un po’: insomma, è venuto buonissimo e proprio uguale a quello che mangio al ristorante!

Per 6 persone:
4 filetti di tonno belli spessi
salsa di soia
olio di sesamo
sesamo

In una pirofila lasciate marinare per un’ora il tonno con 3 cucchiai di salsa di soia e 3 di olio di sesamo, girando il pesce dopo 30 minuti.
Preparate accanto ai fornelli un piatto pieno di semi di sesamo.
Trascorsa l’ora, scaldate in una padella antiaderente un filo d’olio di sesamo e fate scottare il tonno 30 secondi per lato (dentro deve rimanere rosso!), quindi ponete la tagliata nel piatto coi semi di sesamo e ricoprite tutto il tonno.
Tagliate a fettine ed ecco pronto il tonno tataki!

Un anno con la LUNA (2012)

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Ci vediamo lì!

Riso Venere veg tex mex

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Riso venere o riso integrale
Fagioli rossi
Vino rosso
Passata di pomodoro
Cipolla rossa tritata
Peperoncini essiccati (quelli piccoli!)
Sale, zucchero

Ho provato entrambe le versioni di questa ricetta e devo dire che la preferisco con  il riso integrale anche se in effetti il riso Venere fa sempre molta più scena, col colore.
Fate cuocere il riso a seconda delle indicazioni che trovate sulla scatola (ogni riso Venere ha i suoi capricci!). Intanto in una padella fate scaldare poco meno di un dito di vino rosso, aspettate che evapori l’alcol, quindi fate rosolare una manciatina di cipolla tritata, i peperoncini sbriciolati e versate la passata, salate e aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero. Coprite, abbassate la fiamma e lasciate cuocere per un po’.
Quando la salsa si sarà ridotta, aggiungete i fagioli scolati e ricoprite la padella, girando di tanto in tanto.

Per servire in maniera carina, mettete il riso nel piatto, fate un buco nel mezzo e versate lì il condimento. Buon appetito!

Limoni ripieni spoonfood (perché con le fingers è un po’ difficile)

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Non volendo fare i banali pomodori ripieni, cercando su internet ho trovato questa ricetta. Riadattata leggermente, è davvero un gran successo per la sua semplicità e per la presentazione insolita.

Per 4 persone:
4 limoni
2 uova
180g tonno in scatola
Capperi
Erba cipollina, prezzemolo
Olive nere denocciolate
Maionese (un cucchiaio abbondante)

Tagliate un’estremità del limone in modo che stia in piedi, quindi togliete la calotta dell’agrume e armandovi di cucchiaino e tanta pazienza, cominciate a svuotare il limone. Sul fondo state attenti a non forare!
Fate rassodare le uova, sgusciatele e sbriciolandole grossolanamente con le mani, buttatele nel solito recipiente del minipimer insieme al tonno, le olive, la maionese, le erbe. Frullate quanto basta ad amalgamare bene gli ingredienti senza che risulti tutto troppo liquido.
Con il cucchiaino procedete a riempire i limoni ed ecco fatto!

Frittelline alle erbe

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Veramente una ricetta stupidissima che però si fa in un attimo e le frittelline agli aperitivi sonoccosìccarine!

125g di farina 00
2 uova
1/2 bicchiere di latte di soya
Erba cipollina, prezzemolo, menta, basilico… tritati
Olio per friggere

In una terrina sbattete le uova e aggiungete il latte, quindi la farina e mescolate. Quando avrete amalgamato bene gli ingredienti aggiungete le erbe tritate e mescolate.
In una padella fate scaldare due dita d’olio. Versate delle cucchiaiate di composto nell’olio caldo, in modo che vengano dei bei dischetti. Quando un lato è cotto girate, quindi fate scolare su carta assorbente.
Sono ottime servite con del formaggio, anche molto saporito come il pecorino o il gorgonzola.

Anguria frozen cocktail

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Ottimo alla fine di un pasto estivo sostanzioso, fa sia da dessert/sorbetto che da digestivo.

Anguria
Lime
Zucchero di canna
Vodka (liscia, al limone o alla frutta)
Menta

Tagliate a pezzi l’anguria e armandovi di pazienza togliete tutti gli odiosi semini.  Man mano che avete i pezzi d’anguria senza semi, buttateli nel recipiente di un frullatore o minipimer e aggiungete il succo di mezzo lime e un po’ di zucchero (vi consiglio pochissimi cucchiaini o uno solo se usate la vodka alla frutta). Aggiungete la vodka senza esagerare, ci sarà tempo per aggiungerla dopo se serve.  Se non avete tempo per guarnire i bicchierini dopo, mettete direttamente nel frullatore delle foglie di menta! Frullate e versate il mix in un recipiente che possa andare in freezer.
Fate congelare per almeno 45 minuti controllando ogni tanto la consistenza del cocktail.
Io il mio l’avevo servito in questi bicchierini finger food molto trendy ma il commento dei miei commensali è stato “Perché hai voluto punirci con questi mini-bicchierini?”. DOH! Per cui vi metto in guardia: servitelo in bicchieri veri o in ciotoline facili da ri-riempire! Se una volta fuori dal freezer vi sembra troppo solido, rompete i cristalli grossi con una forchetta. Riempite i bicchieri e (se avete tempo) guarnite con foglioline di menta.
Delizioso e freschissimo!

Peperoncini ripieni sott’olio

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Tra l’altro, si scrive “sottolio” o “sott’olio”?
La mia prima conserva, che emozione! L’idea di fare i peperoncini tondi sott’olio mi è venuta grazie alla ZiaLuci, creativa in cucina, che mi ha fatto assaggiare i suoi buonissimi e mi ha dato qualche consiglio su come farli.
La ricetta e le dosi sono un mix tra la ricetta di Luci e quella di GialloZafferano.

Peperoncini tondi
Vino bianco*
Aceto di vino bianco*
Sale fino
(Spezie facoltative: chiodi di garofano, alloro, origano, pepe in grani
Olio d’oliva o di girasole
Tonno
Capperi
Alici

*aceto e vino in pari quantità!

Munitevi di guanti in lattice e mettete il tagliere vicino al lavabo in modo da minimizzare le irritazioni: se inizia a bruciarvi la gola, fate scorrere acqua fredda per un po’ mentre continuate. Tagliamo la parte del peperoncino vicina al picciolo, in modo da ottenere una ciotolina che con un cucchiaino andrà svuotata completamente dai semi (teneteli da parte e buttateli in un vaso pieno di terra, cresceranno subito delle piccole piantine!).
Una volta completata questa lunga e meditativa operazione, mettete  in una pentola capiente l’aceto, il vino, il sale e le spezie, portate a ebollizione, quindi aiutandovi con una schiumarola immergete un po’ di peperoncini e lasciateli cuocere per 3/4 minuti. Quindi preparatevi una teglia su cui avrete poggiato carta assorbente o un panno pulito e, sempre con la schiumarola, tirate fuori i peperoncini e metteteli a testa in giù (cioè con la cavità poggiata sul panno) sulla teglia. Lasciate riposare una notte. Io in genere copro tutta la teglia con un altro panno pulito e li lascio riposare nel forno chiuso e spento.
La mattina dopo, preparate il ripieno: nel recipiente del minipimer mettiamo il tonno, le  alici e i capperi e frullate quanto basta ad amalgamarli, non deve diventare troppo liquido!
Riprendete i peperoncini e con un cucchiaino riempiteli con il pesce.
Nel mentre, vi sarete certo muniti di barattoli (vero?). Vi consiglio barattoli che abbiano il collo largo, in modo che possiate disporre i peperoncini con cautela. Come meglio vi riesce procedete alla sterilizzazione del vasetto (ognuno ha i propri metodi e le proprie mamme), versate un dito d’olio nel primo vasetto e con un cucchiaio prendete il primo peperoncino e mettetelo in modo che il ripieno sia poggiato alla parete di vetro. Così tutt’intorno e nel mezzo del cerchio mettete un peperoncino (quello spazio io lo riservo sempre ai peperoncini “a punta”). Chiudete il barattolo e create il sottovuoto, quindi applicate una bella etichettina (ne vedrete a breve una sulla pagina di Facebook), lasciate raffreddare e conservate in frigo. Non so quanto durino perché qui a casa spariscono subito!
E’ una soddisfazione avere delle conserve homemade!

NY Cheesecake

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Mi dicono che la New York Cheesecake sia quella che ha il formaggio cotto: se è vero, anche la mia ricetta è newyorkese, altrimenti sappiate che è comunque una buona torta!

Per circa 4 persone:

(Per la base)
200g di farina 00
150g di burro
3 uova
1 limone

(Per il ripieno)
150g di Philadelphia o simile
150g di ricotta fresca
200g di yogurt magro
130g di zucchero
3 uova
1 cucchiaio di farina (e uno di fecola se necessario)

Ribes, mirtilli, lamponi

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e mettete dell’acqua a bollire per far rassodare le uova.
Su un piano versate la farina e il burro a pezzetti, quindi aggiungete un po’ di scorza di limone (non troppa!), lo zucchero e i tuorli sodi delle uova, sbriciolati. Impastate tutto fino a formare una palletta, che incellofanerete (?!) e riporrete in frigo per un’ora (non nella parte più fredda!).
Dopo un’ora circa accendete il forno a 190°C, infarinate un mattarello, il ripiano e quindi stendete per bene la pasta (non si stende? Niente paura, usate il metodo for starters: appiattite la palla di pasta con le mani direttamente nella teglia in cui infornerete la torta. Ricordatevi di fare bene i bordi!), quindi foderate la tortiera precedentemente imburrata e infarinata. Io vi consiglio di usare una delle tortiere con l’apertura a zip, perché tirare fuori una cheesecake dagli stampi in silicone è un casino!
Bucherellate la pasta nella tortiera coi rebbi di una forchetta (anche sui lati) e infornate per 10/15 minuti.
Nel frattempo, munitevi di terrina e prepariamo il ripieno. Versate nella terrina la ricotta, il formaggio, lo yogurt, lo zucchero, la farina, una spruzzata di succo di limone. Se mescolando vi sembra tutto troppo liquido, azzardate con un cucchiaio di fecola, a cottura ultimata sarà perfetto comunque.
Versate il composto sulla base cotta che nel frattempo avrete fatto intiepidire, livellate e infornate a 180° per circa 45 minuti.
Per decorare potete o coprire con i frutti di bosco come ho fatto io o sbizzarrirvi con zucchero a velo, foglioline di menta e frutti di bosco. Io avevo poco tempo!

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